Aidac - Statuto

Statuto

Art.1 È costituita con sede in Roma, la “ASSOCIAZIONE ITALIANA DIALOGHISTI ADATTATORI CINETELEVISIVI” denominata “A.I.D.A.C.”, ovvero “AIDAC”. L’Associazione ha sede in Via Ofanto 18. E’ conferita al Consiglio Direttivo dell’Associazione la facoltà di deliberare lo spostamento della sede, senza necessità di modifiche statutarie.

Art.2 L’Associazione è apartitica e aconfessionale. Titolo per esservi iscritti è l’esercizio stabile e continuativo della attività di dialoghista adattatore cinetelevisivo. La domanda di iscrizione comporta la conoscenza e la integrale accettazione del presente statuto, del regolamento di attuazione e del codice deontologico. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.3 L’Associazione non ha scopo di lucro. Ad essa sono demandati i seguenti compiti: tutelare gli interessi economici e morali degli aderenti; promuovere le opportune forme di assistenza e previdenza a favore della categoria e vigilare sulla loro corretta applicazione; assumere ed appoggiare tutte le iniziative che nel campo tecnico, giuridico, amministrativo, culturale e sociale che interessino la categoria; svolgere ogni altra attività, non compresa nei paragrafi che precedono, ritenuta necessaria o utile al raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà assumere la veste giuridica meglio idonea alla realizzazione dei compiti che si prefigge, nei limiti consentiti dalla legge o dalla pubblica autorità.

Art.4 Sono organi della Associazione: l’Assemblea; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vice Presidente; il Segretario Tesoriere; il Collegio dei Probiviri; Il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Tesoriere e i Consiglieri debbono essere iscritti all’Associazione ed essere in regola con il pagamento dei contributi associativi. Durano in carica quattro anni e sono tutti rieleggibili per un solo mandato.

Art.5 L’Assemblea è costituita degli Iscritti alla Associazione. A ciascuno di essi, in regola con il pagamento dei contributi associativi, compete il diritto di voto che può esercitare personalmente o a mezzo di altro associato fornendolo di apposito mandato scritto. Ogni associato può rappresentare per delega non più di due iscritti.

Art.6 L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno entro il mese di giugno per discutere e deliberare sul bilancio consuntivo e preventivo e sulla relazione del Consiglio Direttivo in merito all’attività anche d’ordine non finanziario svolta da tale organo nell’esercizio precedente. L’Assemblea è convocata dal Presidente con comunicazione scritta a tutti i soci, anche per via telematica, almeno dieci giorni prima del termine fissato per la riunione. La convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. In caso di urgenza l’Assemblea potrà essere convocata su deliberazione del Consiglio Direttivo. Sempre in caso di urgenza l’Assemblea dovrà essere convocata dal Consiglio su richiesta di almeno un terzo degli associati non sospesi dall’esercizio del diritto di voto. In difetto delle formalità previste dal secondo e terzo capoverso del presente articolo l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono intervenuti tutti gli associati, non sospesi dall’esercizio del diritto di voto, e tutti i componenti del Consiglio Direttivo. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o di suo impedimento, del VicePresidente o, in subordine, nell’ipotesi di loro impossibilità, dal più anziano degli associati intervenuti. Le funzioni di Segretario dell’assemblea saranno svolte dal Segretario Tesoriere o da altra persone all’uopo nominata dall’Assemblea.

Art.7 È compito dell’Assemblea: determinare le linee generali dell’attività della associazione; approvare i conti annuali preventivi e consuntivi; fissare l’ammontare dei contributi a carico degli iscritti; eleggere, secondo le norme del presente statuto, i membri del Consiglio Direttivo; eleggere il Collegio dei Probiviri; approvare le modifiche dello statuto; deliberare lo scioglimento dell’Associazione con le modalità di cui all’art.18.

Art.8 L’elezione dei Membri del Consiglio Direttivo è a scrutinio segreto. Risulteranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti purché ciascuno di essi abbia ottenuto la preferenza di almeno un quarto degli intervenuti. In difetto di quest’ultima condizione si procederà sempre nella stessa adunanza ad altre votazioni sino a che essa non si realizzi.

Art.9 L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento di tanti associati, presenti e rappresentati, che formino la maggioranza degli Iscritti in regola con il pagamento della quota associativa con diritto di voto e in seconda convocazione con qualunque numero di Iscritti, presenti e rappresentati. L’Assemblea sia in prima che in seconda convocazione delibera a maggioranza dei presenti e rappresentati con diritto al voto. Per le deliberazioni concernenti le materie di cui ai paragrafi “f” e “g” dell’art. 7 è tuttavia necessario il voto favorevole di tanti Iscritti che rappresentino la maggioranza degli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

Art.10 Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri. Esso elegge, tra i propri componenti, il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere. Il Consiglio Direttivo deve essere riunito almeno quattro volte l’anno. La convocazione è fatta dal Presidente o da almeno quattro consiglieri con i mezzi più idonei in relazione alle circostanze.

Art.11 Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri ad eccezione di quelli che lo Statuto riserva esclusivamente all’Assemblea. In particolare, e senza che la seguente elencazione abbia carattere esaustivo, il Consiglio può: promuovere tutte le azioni necessarie per il raggiungimento degli scopi previsti del presento statuto; emanare l’eventuale regolamento di esecuzione del presente statuto e provvedere alle successive modifiche di detto regolamento; deliberare, sentito il parere del Collegio dei Probiviri, sull’ammissione dei nuovi soci; amministrare il patrimonio dell’Associazione e predisporre i bilanci annuali da sottoporre all’Assemblea curandone il deposito presso la sede almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’adunanza; dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea; nominare rappresentanti dell’Associazione presso enti o organismi professionali a carattere nazionale o internazionale; deliberare sulla esclusione degli associati.

Art.12 Il Consiglio Direttivo è presieduto del Presidente e in caso di sua essenza o di suo impedimento, dal Vice Presidente. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri e le deliberazioni debbono essere assunte a maggioranza dei presenti. I verbali delle riunioni del Consiglio sono firmati dal Presidente e portati a conoscenza degli associati. Qualora venga a mancare un consigliere, lo stesso verrà sostituito con delibera del Consiglio dal primo candidato che abbia riportato il maggior numero di voti tra i non eletti all’ultima assemblea.

Art.13 Il Presidente dell’Associazione ha la firma sociale e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Ha il compito di dare esecuzione alle delibere del Consiglio. Presiede il Consiglio Direttivo. Nel caso venga a mancare prima della decadenza del mandato, le sue funzioni vengono esercitate ad interim dal Vice Presidente il quale entro quindici giorni dovrà convocare il Consiglio per la nomina del nuovo Presidente. Il Vice Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione nell’ipotesi di assenza e di impedimento del Presidente o quando sia da lui delegato. Il Consiglio Direttivo può con propria delibera delegare il compimento di atti determinati ad alcuno dei suoi componenti anche diverso dal Presidente e dal Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo può delegare a uno o più dei suoi componenti, o anche a persone esterne, specifiche attribuzioni e facoltà.

Art.14 Il Segretario Tesoriere cura la contabilità dell’Associazione, riceve o effettua i pagamenti che la interessano, provvede alla custodia del beni o dei valori dell’Associazione e alla tenuta dei documenti che riflettono l’Associazione.

Art.14 bis Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri scelti dall’Assemblea a scrutinio palese. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con altre cariche associative e ha durata di quattro anni ed è rinnovabile per un mandato. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le eventuali controversie tra gli associati su questioni attinenti alla vita dell’Associazione e vigilare sulla corretta esecuzione delle delibere assembleari. Il suo lodo è inappellabile. Il Collegio dei Probiviri, che nomina al proprio interno il Presidente, delibera a maggioranza dei componenti.

Art.15 Tutte le cariche sono onorarie. Agli eletti verranno rimborsate le spese sostenute nell’adempimento del mandato ricevuto.

Art.16 L’appartenenza alla Associazione cessa: per recesso, da comunicarsi mediante raccomandata al Presidente; per esclusione. L’esclusione viene disposta dal Consiglio Direttivo per comportamento dell’associato che sia in contrasto con i fini dell’ente o lesivo del prestigio dell’Associazione, ovvero per inosservanza del Regolamento di attuazione dello Statuto o del Codice deontologico. Il provvedimento di esclusione è comunicato all’interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento e potrà da questi essere impugnato con ricorso al Collegio dei Probiviri per motivi di legittimità o di merito entro trenta giorni dalla data in cui gli è stato notificato. I soci che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

Art.17 I contributi annuali all’Associazione sono versati dagli Iscritti nei termini stabiliti dal Regolamento.

Art.18 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi ordinari degli associati, da lasciti, da donazioni o da altri proventi accettati dal Consiglio. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento l’Assemblea con la maggioranza prevista dal terzo capoverso dell’art.9 delibera sulla destinazione del patrimonio netto esistente, nomina uno o più liquidatori e ne determina i poteri ed i compensi. L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Regolamento Esecuzione Statuto

1. quota associativa

Il contributo annuale all’Associazione è fissato nella misura del cinque per cento del totale dei proventi da diritto d’autore amministrati dalla sezione Cinema della SIAE o da altro Ente di riscossione.
Tutti i soci sono tenuti a sottoscrivere, al momento dell’iscrizione, la delega che autorizza l’Associazione a trattenere detta quota. Gli eredi dei soci possono contribuire all’attività dell’associazione sottoscrivendo apposita delega che vede fissato il contributo nella misura del due per cento.
I soci che lascino i propri diritti in tutto o in parte all’Associazione saranno da questa ricordati come soci benemeriti.

2. ammissione

L’ammissione di nuovi soci è regolata per prova d’esame.
Il Consiglio Direttivo accoglie le domande rispondenti ai requisiti, comunica agli interessati la conformità delle domande e, in caso positivo, la data e le modalità degli esami.

2.1 – requisiti

Il Consiglio Direttivo nomina annualmente il Collegio degli Esperti che provvederà alla valutazione della preparazione professionale dei candidati.
La domanda d’ammissione del candidato dovrà contenere, oltre ai dati identificativi, la seguente documentazione:
– curriculum in cui sia dichiarato il titolo di studio (almeno di scuola media superiore), e in cui siano indicate le lingue straniere conosciute, le esperienze professionali e ogni altra notizia utile alla valutazione;
– dichiarazione di presa visione e accettazione dello Statuto e del presente Regolamento.

2.2 – collegio degli esperti

Il Collegio degli Esperti esprime parere vincolante sull’idoneità dei candidati.
Il Collegio degli Esperti esprime, altresì, parere vincolante sull’esclusione dei soci per motivi professionali.
Il Collegio degli Esperti è composto da cinque membri, di cui:
– tre membri interni iscritti da almeno otto anni all’Associazione, e
– due membri esterni scelti in base alle competenze in materia di trasposizione linguistica degli audiovisivi.

I membri del Collegio degli Esperti hanno diritto al rimborso delle spese sostenute durante la propria attività.
Qualora il Collegio degli Esperti sia impossibilitato a convocarsi, il Consiglio direttivo può assumerne le funzioni.

2.3 – prova d’esame

a) La prova d’esame consiste nell’elaborazione dell’adattamento sincrono labiale in lingua italiana dei dialoghi di una scena (della durata variabile da 3 a 5 minuti) di un audiovisivo.
Il candidato sceglierà casualmente l’audiovisivo su cui operare tra una rosa di tre (nella lingua da lui prescelta) precedentemente selezionata dal Collegio degli Esperti.
Il candidato avrà anche modo di visionare l’intero audiovisivo prima di procedere all’adattamento della scena indicata dall’esaminatore.
b) È richiesta la conoscenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Doppiaggio e in particolare delle norme relative agli autori dei dialoghi e alle Note tecniche abbreviate qui riportate al punto 5.
È richiesta altresì la conoscenza dei contratti individuali e la capacità di emettere documenti fiscali per le prestazioni professionali.
c) Il candidato dovrà inoltre esprimere in un breve elaborato scritto una valutazione critica sul doppiaggio di un audiovisivo che gli verrà sottoposto.
I tempi e i modi dello svolgimento della prova d’esame sono stabiliti dal Collegio degli Esperti e comunicati al candidato con trenta giorni di anticipo.
Se necessario, il Collegio degli Esperti potrà procedere a un colloquio di approfondimento delle conoscenze del candidato e si metterà a disposizione dello stesso per illustrargli le motivazioni delle sue decisioni finali.
I soci ammessi attraverso la prova d’esame, fermo restando quanto stabilito al punto 1, entrano a pieno titolo nell’Associazione.
Il giudizio del Collegio degli Esperti è insindacabile.
È stabilita una tassa di esame di € 90.

2.4 – aspiranti soci

È istituita la figura dell’aspirante socio.
L’aspirante socio presenterà una domanda di ammissione all’Associazione che dovrà contenere, in particolare, oltre ai dati identificativi:
– il curriculum con il titolo di studio e la certificazione dell’eventuale corso di formazione frequentato;
– la dichiarazione di presa visione dello Statuto e del presente Regolamento.
Il Collegio degli Esperti esprime parere favorevole o contrario alla domanda di ammissione.
Il parere contrario all’ammissione è insindacabile.
Il richiedente l’ammissione, giudicato idoneo, entra a far parte della sezione Aspiranti Soci per un periodo massimo di due anni, durante i quali la sua attività professionale potrà essere sottoposta a verifiche.
L’aspirante socio è tenuto a contribuire alle attività dell’Associazione con una quota del cinque per cento dei suoi proventi da diritto d’autore amministrati dalla sezione Cinema della SIAE o da altro Ente di riscossione. A tal fine, se giudicato idoneo, dovrà sottoscrivere la delega che autorizza l’Associazione a trattenere detta quota.
Trascorso tale periodo di due anni l’aspirante socio dovrà sostenere l’esame di ammissione all’Associazione secondo quanto stabilito al punto 2.3 di questo Regolamento. L’aver frequentato una scuola di formazione riconosciuta dall’Associazione limita la prova di esame al punto 2.3 “a”.
È fissata una tassa di esame di € 90.

3. decadenza e riammissione

Il socio che revochi la delega di cui al punto 1 è considerato decaduto.
Il socio decaduto per annullamento della delega può chiedere al Consiglio Direttivo la riammissione all’Associazione, dietro versamento delle quote pregresse.

4. esclusione

Il Consiglio Direttivo stabilisce i seguenti criteri inderogabili di esclusione:

4.1 – per motivi disciplinari

Qualora il socio:
tenga comportamenti contrari alle regole e agli interessi dell’Associazione e della categoria nel suo insieme o ne leda comunque l’immagine;
svolga attività secondo criteri di concorrenza sleale nei confronti di altri soci;
si avvalga dell’opera di collaboratori applicando tariffe inferiori a quelle stabilite dal CCNL, o comunque ponga in essere comportamenti in contrasto con le normative;
dichiari la paternità di opere non da lui adattate;
assuma iniziative a nome dell’Associazione senza averne avuto esplicito mandato dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea.

4.2 – per motivi professionali

Qualora l’opera del socio incorra in gravi contestazioni, esplicitate e documentate, per tre volte in un anno, da parte di altri soci o di almeno due Direttori artistici professionalmente riconosciuti, o di rappresentanti della committenza, ove tali contestazioni siano state giudicate fondate dal Collegio degli Esperti.
Qualora tali contestazioni siano mosse direttamente dal Collegio degli Esperti.

5. obblighi del socio

È fatto obbligo ai soci di:

– utilizzare le abbreviazioni delle note tecniche secondo il seguente schema:
(IC) in campo
(inIC) (finIC) inizia-finisce in campo
(FC) fuori campo
(inFC) (finFC) inizia-finisce fuori campo
(SOVR) sovrapposto – accavallato
/ pausa fra due frasi
// pausa fra due scene
(ANT) Anticipato
(EFF) voce effet. – telef. – altop.
(DS) di spalle
(SM) sul muto
(VOCE) voce pensiero
(ORIG) come da originale
ogni altra eventuale nota sarà indicata per esteso.

– segnalare al Consiglio Direttivo le non corrette applicazioni normative o economiche del Contratto Collettivo di Lavoro che si verifichino durante l’esercizio della propria attività;

– apporre la sigla AIDAC accanto al proprio nome sul frontespizio dei copioni adattati;

– richiedere che tale sigla venga riportata sui titoli dei filmati;

– fornire all’Associazione, con cadenza semestrale, la lista completa delle opere prodotte, indicando per ciascuna di esse:
TITOLO ORIGINALE della serie o dell’opera unica
TITOLO/I o NUMERO/I EPISODIO/I della serie
ANNO DI PRODUZIONE
DURATA
PAESE D’ORIGINE
e facoltativamente:
TITOLO ITALIANO, TITOLARE DEI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE COMMERCIALE, NOME DELL’EMITTENTE (se già trasmessa), REGISTA, INTERPRETI PRINCIPALI

– adempiere alle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali.

Qualora il socio contravvenga a uno o più obblighi previsti nel presente punto, dopo tre lettere di richiamo nello stesso anno solare, verrà dichiarato sospeso per sei mesi dall’Associazione ed escluso dall’elenco dei soci effettivi inviato semestralmente alle imprese del settore e alla committenza.

6. composizione del consiglio direttivo e del collegio degli esperti

Visto l’articolo 3 – lettere A) e D) e l’articolo 11- lettera A) dello Statuto, a far data dall’approvazione del presente Regolamento, non può essere membro del Consiglio Direttivo o del Collegio degli Esperti l’associato che:
– svolge attività imprenditoriali nel settore del doppiaggio;
– è titolare o fa parte di un consiglio di amministrazione di una impresa di doppiaggio;
– è alle dipendenze di società di distribuzione e/o diffusione di opere audiovisive e assimilate.

Roma, 15 marzo 2006
AIDAC
(il Consiglio Direttivo)

Codice Deontologico

I – Principi generali Articolo 1. Ambito di applicazione Le norme deontologiche sono applicate agli adattatori-dialoghisti nell’esercizio della loro attività professionale, nei rapporti tra loro e nei rapporti con terzi. Articolo 2. Potere disciplinare e regolamentare L’organo disciplinare dell’AIDAC eroga le sanzioni per la violazione delle norme deontologiche secondo le norme del regolamento di attuazione dello Statuto. Spetta all’Assemblea l’approvazione del presente codice e di tutte le future possibili regole riguardanti la condotta degli associati a tutela del decoro professionale dell’adattatore-dialoghista. Articolo 3. Dovere di lealtà e correttezza L’adattatore-dialoghista deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza. Egli non può trarre un utile personale da informazioni di cui venga a conoscenza nell’esercizio della professione. Articolo 4. Dovere di diligenza L’adattatore-dialoghista deve adempiere ai propri doveri professionali con diligenza, secondo i tempi e i modi concordati con il committente. Articolo 5. Dovere di competenza Nell’accettazione di un incarico professionale l’adattatore-dialoghista si assume la responsabilità della propria competenza a svolgere l’incarico. Nell’ambito della sua responsabilità autoriale, egli deve rispettare lo spirito dell’opera originale sulla quale è chiamato a operare. Articolo 6. Dovere di aggiornamento professionale È dovere dell’adattatore-dialoghista curare costantemente la propria preparazione professionale, sia in campo strettamente linguistico sia riguardo alla propria cultura generale e specialistica. Articolo 7. Dovere di adempimento previdenziale e fiscale L’adattatore-dialoghista ha il dovere di provvedere agli adempimenti previdenziali e fiscali prescritti dal vigente CCNL e dalle norme in vigore. Articolo 8. Divieto di intermediazione L’adattatore-dialoghista deve eseguire personalmente l’incarico conferitogli. L’adattatore-dialoghista, nell’esercizio della sua attività, deve astenersi da qualsiasi forma di intermediazione a scopo di lucro. Articolo 9. Dovere di rispettare le condizioni di lavoro È dovere dell’adattatore-dialoghista rispettare le condizioni di lavoro definite dal vigente CCNL e dal presente codice deontologico.

II – Rapporti con i colleghi Articolo 10. Rapporto di colleganza L’adattatore-dialoghista deve sempre mantenere nei confronti dei colleghi un atteggiamento di cordialità e lealtà, al fine di rendere più serena e corretta l’attività professionale. Deve astenersi da ogni attività che possa arrecare danno o pregiudizio ad altri colleghi. In particolare non deve esprimere critiche sui colleghi per il loro operato, né ingenerare la convinzione della superiorità o convenienza delle proprie prestazioni. Articolo 11. Divieto di concorrenza sleale L’adattatore-dialoghista si asterrà da qualsiasi comportamento definibile come “concorrenza sleale”, quale l’offerta di prestazioni a tariffe inferiori a quelle stabilite dal CCNL. Articolo 12. Notizie riguardanti i colleghi È vietata la diffusione di notizie relative alla persona e ai comportamenti di un collega. Eventuali violazioni del codice deontologico devono essere rappresentate per iscritto all’organo disciplinare dell’AIDAC o alla Commissione paritetica di garanzia presso l’ANICA.

III – Rapporti con i committenti Articolo 13. Rapporto di fiducia Oltre a quanto stabilito dal vigente CCNL, il rapporto di fiducia è alla base dell’attività professionale. Articolo 14. Mancata prestazione di attività Costituisce violazione dei doveri professionali, sanzionabile anche disciplinarmente, il mancato o ritardato svolgimento dell’incarico ricevuto, quando la mancanza sia riferibile a negligenza o trascuratezza, indipendentemente dall’eventuale danno agli interessi del committente.

IV – Rapporti con le altre associazioni Articolo 15. Rapporti con altre associazioni a) Sono favoriti i rapporti con le associazioni delle categorie del doppiaggio, dei traduttori, degli autori di cinema e televisione e delle altre associazioni professionali affini a quella dell’adattatore_dialoghista ai fini della circolazione delle informazioni e della realizzazione di iniziative comuni a tutela della professione. b) L’appartenenza dei soci AIDAC ad altre associazioni è ammessa purché lo Statuto o i Regolamenti e gli scopi degli stesse non siano in contrasto con le disposizioni dello Statuto, del Regolamento e del Codice Deontologico dell’AIDAC.

Roma, 15 dicembre 2006 AIDAC (il Consiglio Direttivo)